La Porta Maggiore di Otricoli è il principale accesso al centro storico medievale.
Dominata da un imponente torrione circolare e raggiungibile attraverso una ripida ascesa a chiocciola nota come “la selciata”, questo ingresso si trova lungo l’antica Strada Maestra, oggi via Vittorio Emanuele, che attraversa il paese e conduce, attraversando la piazza principale, fino a Porta San Severino (un tempo Porta Minor).
Anche se la prima citazione delle mura del castello di Otricoli risalgono a un documento farfense del 1091, la Porta Maggiore, nella sua attuale configurazione, risale al tardo Quattrocento. L’edificio si distingue per il suo arco in travertino, le mensole e l’intercapedine progettata per la saracinesca. Sopra l’arco, un piccolo corpo aggettante con caditoie serviva per la difesa: dall’alto venivano lanciati proiettili, pietre e olio bollente per respingere gli assalitori.
Oltrepassata la porta, sulla sinistra si trova un’edicola moderna con una statua di Maria che introduce alla corte fortificata anch’essa cinta da mura e accessibile tramite una seconda porta sovrastata da merlature.
Superata questa seconda porta sulla destra si apre una porta che dà accesso al Antico Forno Medievale [link a POI 020] e alla stessa torre, oggi visitabile. Poco più avanti si innalzano i due caratteristici bastioni di Palazzo Erculei (poi Ruiz de Cardenas) [link a POI 019]. Sulla sinistra, l’ingresso al Palazzo Comunale [link a POI 02] un tempo Palazzo del Priore.
Oltre al torrione cilindrico a scarpa dotato di feritoie per le bocche da fuoco, il sistema fortificato lungo le mura che correvano parallele alla via Flaminia [link esterno su nuova pagina - https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia] si trova un altro torrione che aveva la funzione di garantire il controllo strategico dell’ingresso e del passaggio lungo la via.
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Sempre aperto
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