Territorio Montano
A est del Tevere si apre il versante montano del territorio di Otricoli, un sistema di rilievi che segna il confine naturale tra l'Umbria e la Sabina. Le cime principali — Monte Cosce (1.114 m), Monte San Pancrazio (1.028 m), Colle di Vasciano (925 m) e Monte Ventatoio (909 m) — sono precedute da una serie di alture più basse rivestite di boschi fitti, ai cui piedi si trovano le frazioni di Calvi e Poggio.
Il paesaggio è quello tipico dell'Umbria interna: colline dai profili dolci, vegetazione rigogliosa, silenzio. Lontano dal caos della città, questo territorio si presta perfettamente alle passeggiate nella natura, sia a piedi che in bicicletta. Una rete di sentieri segnati permette di raggiungere la cima del Monte San Pancrazio a 1.027 m di quota, attraversando boschi di leccio, pino e corbezzolo.
Di particolare interesse è il borgo di Poggio, aggrappato alla montagna calcarea e ancora circondato dall'originale cinta muraria medievale. Il rilievo su cui sorge è di formazione pliocenica e conserva affioramenti del "retico", il terreno geologico più antico dell'Umbria, ricco di fossili di gasteropodi e branchiopodi — un unicum che già nell'Ottocento aveva attirato l'attenzione dei geologi.
D'estate Poggio torna a popolarsi come luogo di villeggiatura fresco e tranquillo, mentre ai suoi piedi si estende la frazione di Santa Maria, sviluppatasi nel dopoguerra verso le colline che degradano fino al Tevere.